(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Rallentano il passo le Borse europee, mentre gli occhi dei mercati mondiali si spostano sul simposio annuale della Fed a Jackson Hole, dove dagli interventi di economisti e governatori centrali si aspettano indicazioni sul futuro dei tassi d’interesse alla luce delle tensioni in atto, dai dazi fino a quelle geopolitiche. C’è attesa anche per le parole di Jerome Powell, in quello che con ogni probabilità sarà il suo ultimo discorso al meeting della “sua” Federal Reserve (viste le pressioni del presidente Donald Trump per un cambio al vertice). Così avanza prudente il FTSE MIB +0,08%
di Milano, mentre si muovono sotto la parità il CAC 40 -0,52%
di Parigi e il DAX 40 -0,17%
di Francoforte.
Ad appesantire il clima il calo alla vigilia di Wall Street, con la brusca frenata dei titoli tecnologici legati all’AI, e le incertezze legate ai verbali dell'ultimo meeting del Fomc, che hanno mostrato le differenze di vedute interne sulle politiche monetarie. Sullo sfondo restano poi i timori per i conflitti bellici in corso, da quello in Ucraina, con i dubbi della Russia sui negoziati di pace promossi dal tycoon, fino al Medioriente, dove l’esercito israeliano ha iniziato l’occupazione da Gaza City tra le critiche della comunità internazionale. Sul fronte macro, l'indice Pmi manifatturiero dell'eurozona ad agosto è salito a 50,5 punti, toccando il massimo degli ultimi 48 mesi, mentre quello dei servizi è sceso a 50,7.










