Monza, 26 agosto 2026 – A Gulu, nel Nord Uganda, c’è un ospedale fondato da Piero Corti, originario di Besana Brianza, insieme alla moglie Lucille Taesdale, che rappresenta speranza di guarigione e salvezza: è il Lacor Hospital, una struttura capace di accogliere e curare ogni anno oltre 200mila pazienti, (oltre 30mila ricoveri all’anno), moltissimi bambini e donne. Dal 1961, quando Piero e Lucille costituirono la Fondazione, il mondo è cambiato e il cambiamento climatico rende indispensabile risparmiare acqua e energia.
Una direzione oculata
Per questo, grazie all’aiuto di tanti benefattori anche brianzoli, il Saint Marie Hospital Lacor si è dotato apparecchiature a risparmio energetico, trattamento acque reflue e impianti fotovoltaici per far funzionare ambulatori, sale parto, laboratori e la conservazione di vaccini e farmaci. Ciò significa poter contare su energia stabile anche quando la rete elettrica non lo è. Il fondatore Piero Corti, originario di Besana Brianza, insieme alla moglie Lucille Taesdale
L’ospedale oggi è diretto dalla figlia Dominique che con oculatezza tutta brianzola guarda alla sostenibilità in modo pratico, con l’aiuto del capo dipartimento tecnico, ingegner Jacopo Barbieri: meno dipendenza da fonti tradizionali, più energia pulita a supporto delle cure, per un ospedale sicuro ed efficiente.







