Cabras.26 agosto 2026 alle 00:41Venerdì la corsa delle “scalze”, il 5 mattina quella degli uomini

Un mix tra fede, storia antica che si ripete, magia del rito, fatica, lacrime sui volti sudati, ma anche tantissimi turisti che oggi sempre di più vogliono assistere all’evento lungo i sentieri del Sinis: un modo per sentirsi parte di quella comunità “speciale” dei 900 corridori che trasporteranno ancora una volta il simulacro di San Salvatore in spalla da Cabras al villaggio. Per non mettere in pericolo chi corre, nei punti più affollati, per la prima volta ci saranno diversi operatori della sicurezza che con funi eviteranno che il percorso possa essere invaso dagli spettatori, come accaduto lo scorso anno e in passato con incidenti che hanno avuto anche conseguenze per gli “invasori”. Si tratta di una delle novità dell’edizione 2026 annunciate ieri dal Comune durante la presentazione dell'evento.

I numeri

Sarnano undici giorni di festa, dal 28 agosto al 7 settembre, che racconteranno la devozione del popolo cabrarese verso il loro San Salvatore. Per la Regione si tratta di uno dei dieci “Grandi Eventi Identitari”. Ecco perché sono grandi anche i numeri che girano attorno alla manifestazione: verranno utilizzati circa 250mila euro. Dal bilancio comunale ne sono stati stanziati 50mila, dalla Regione 108mila euro, altri ventimila dalla Fondazione Sardegna e 25mila dalla Fondazione Mont’e Prama. E poi ci sono le risorse che mette a disposizione il comitato per i festeggiamenti civili.