| 25 Agosto 2026 19:05 |
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(Adnkronos) – “Parlano di cultura woke per evitare di parlare della mancanza di equità che c’è ancora. Cosa deve contare oggi? Tolto ‘woke’ o l’ideologia gender, quel che deve contare è che siamo tutte creature che dovrebbero godere degli stessi diritti e dello stesso rispetto: nessuno deve essere discriminato per nessun motivo”.
Così all’Adnkronos Vladimir Luxuria commenta il dibattito innescato dalle dichiarazioni del leader del M5S Giuseppe
Conte, affidate a una lettera pubblicata su ‘Repubblica’. Conte ha riconosciuto che la cultura woke “ci ha spinto ad allargare il concetto di giustizia” e favorito “un linguaggio più rispettoso” e nuove pratiche di riconoscimento nei luoghi di lavoro, nelle università e nei media. Ma ha anche avvertito che, per una parte della sinistra, questo indirizzo culturale è diventato “una dottrina totalizzante”, sostenendo che una forza progressista debba tornare a intervenire sulle “radici materiali delle diseguaglianze” e sulla riduzione degli squilibri economici e sociali.L’attivista e volto televisivo si dice “dispiaciuta” che “Conte, su questi temi, si dimostri più vicino a quella destra che dovremmo contrastare, piuttosto che a un campo progressista e aperto”. E cita anche Vannacci, che “alza l’asticella sempre di più: non so cosa vorrà proporre ancora oltre ad abolire le unioni civili, che ormai sono patrimonio culturale di tutti. E contenuti gay in televisione, come ha proposto Putin per la Russia”.











