Cerisano diventa un caso di studio europeo sulla capacità dei piccoli centri di trasformare le risorse del Pnrr in sviluppo concreto. Il Comune cosentino ha completato entro il 30 giugno 2026 la spesa e la rendicontazione del progetto “Cerisano Factory – Borgo Swing”, arrivando al 100% delle risorse utilizzate, a fronte del 33% indicato nel comunicato come media nazionale della misura.

Un risultato che si accompagna a una serie di iniziative culturali, formative e imprenditoriali che, secondo l’amministrazione, hanno contribuito a modificare il volto del borgo. E proprio per approfondire il ruolo delle aree periferiche nello sviluppo europeo, il 4 settembre il gruppo The Left del Parlamento Europeo porterà a Cerisano il dibattito “Can Europe grow without its peripheries?”.

Dal Pnrr alla rigenerazione del borgo

Il progetto “Cerisano Factory – Borgo Swing”, finanziato dal Ministero della Cultura attraverso la Missione 1, Componente 3, Investimento 2.1, Linea B e sostenuto da Next Generation EU, ha rappresentato il perno della strategia di rilancio.

In due anni, il programma ha messo in rete istituzioni accademiche, realtà culturali e operatori economici, con l’obiettivo di trasformare il centro storico in un luogo capace di attrarre studenti, ricercatori, artisti, visitatori e nuove attività.