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Marco Bonarrigo

Lo sloveno si conferma killer del ciclismo: stacca tutti a metà corsa, dopo 7 ore e mezza ha già chiuso la pratica

Superstar planetaria, risorsa inesauribile di spettacolo o, a questo punto, killer seriale di corse ciclistiche in cui ormai sottrae agli avversari ogni chance, ogni soluzione agonistica diversa dal suo dominio totale e agli spettatori ogni possibilità di suspence?

Cosa stia diventando Tadej Pogacar, il Marziano del ciclismo, se lo sono chiesti in molti martedì, nell’ultima ora della quarta tappa della Vuelta. Lo sloveno, in maglia rossa di leader fin dalla cronometro del Principato di Monaco di sabato, è scattato a 50,3 chilometri esatti dal traguardo in salita di Andorra, in una frazione che ne misurava soltanto 100: si è trattato della fuga più lunga nella sua carriera in una corsa a tappe.