Il no alle esercitazioni militari, i dubbi sulla dichiarazione di Ankara, lo stop all'invio di armi (nel 2026 manderemo solo generatori). Il sostegno a Kiev sarà anche "fermo" ma non è più granitico per la premier. E i motivi sono tutti di politica interna. I pareri di Morrone (Iai) e di Pregliasco (Youtrend)
Non più in prima fila. Giorgia Meloni ha scelto di stare nelle retrovie dei governi che sostengono l'Ucraina. Un indietreggiare fatto prima a piccoli passi, poi con mosse evidenti. Quasi da rivendicare.
Formalmente il sostegno a Kiev è “fermo”. La premier lo ha ribadito il 25 agosto, in collegamento con i Volenterosi, nel giorno dell’anniversario dell’indipendenza ucraina. Lo aveva già assicurato a










