Dopo una riunione a distanza tra Meloni e i suoi ministri l’esecutivo ha convocato un Cdm per domani, per varare una nuova proroga temporanea del taglio delle accise sul gasolio contro il caro carbutanti. Le misure già in vigore saranno prolungate per alcuni giorni, così da consentire al governo di lavorare a un intervento più strutturale.

Il governo appena due giorni fa ha prorogato fino a domani, 26 agosto, il taglio delle accise sul gasolio varato il 4 agosto, che prevede la riduzione di 17 centesimi al litro del prezzo del gasolio (ma non della benzina). Ma ha già convocato un nuovo consiglio dei ministri previsto per mercoledì alle 18.

Prima della scadenza della misura, che avrebbe dovuto essere in vigore fino alla giornata di ieri, 24 agosto, il governo in extremis ha attivato il meccanismo delle accise mobili, prolungando lo sconto fino a domani, sfruttando il maggior gettito Iva che derviva dall'aumento del prezzo internazionale del petrolio. Un meccanismo analogo era già stato utilizzato a fine luglio. Nel frattempo l'Italia si è mossa per chiedere, insieme ad altri 5 Paesi, una tassa sugli extraprofitti a livello comunitario per le compagnie petrolifere. Un'idea che però è stata bloccata sul nascere ieri, quando la Commissione Ue ha chiarito che tassare gli extraprofitti è competenza degli Stati membri, che possono già intervenire in base alle legislazioni nazionali, togliendo di fatto un alibi per l'inazione dell'esecutivo, che non ha ancora pensato a un piano per tassare i profitti delle aziende energetiche. A spingere per una tassazione degli extraprofitti delle società energetiche, senza aspettare l'aiuto di Bruxelles, è stata la segretaria del Pd Elly Schlein, sollecitando un provvedimento del governo: "Meloni e Giorgetti passino dalle parole ai fatti, assumano l'iniziativa e introducano questa tassa a livello nazionale, in attesa che la proposta raccolga il consenso necessario a livello Ue. È già la seconda lettera che Giorgetti firma insieme ad altri ministri europei per tassare gli extraprofitti delle società energetiche. Le misure tampone non bastano più".