BOLZANO. Oggi, 25 agosto, il presidente di Confindustria Alto Adige, Alexander Rieper, ha commentato i dati che segnalano come il valore della produzione industriale dell'Ue, nel 2025, sia aumentato del 2,9% rispetto all'anno precedente, dopo i cali del 2023 e del 2024. «Il segnale che arriva dall'Europa è incoraggiante e conferma la capacità del settore industriale di reagire a un contesto caratterizzato da incertezze e grande volatilità legate alla complessa situazione geopolitica e ai profondi cambiamenti tecnologici in atto», afferma il presidente.
«La ripresa della produzione industriale - sottolinea Rieper - si inserisce in una fase di attenzione della Ue verso la manifattura: lo dimostrano provvedimenti come l'Industrial Accelerator Act, che punta ad aumentare il peso dell'industria sul Pil europeo dal 14,3 al 20% entro il 2035, o come i diversi accordi di libero scambio che favoriscono l'accesso a nuovi mercati come Mercosur e India».
Il presidente di Confindustria Alto Adige, richiama, però, anche la necessità di ridurre al minimo le barriere interne: «Il 70% delle nostre esportazioni è diretto verso Paesi Ue. Un rafforzamento del mercato unico europeo rappresenterebbe un acceleratore ulteriore per il commercio estero delle nostre imprese». L'associazione auspica, con una nota, che «anche a livello nazionale e locale venga adottata una politica industriale che rafforzi il settore produttivo. Servono misure che aumentino la competitività delle imprese, supportandone la capacità di innovare, esportare e migliorare la produttività. Il metodo più rapido ed efficiente è rappresentato dagli sgravi fiscali», conclude Rieper.










