Un proverbio che conosciamo tutti si chiede se una rondine porti davvero il sereno. E molti analisti lo hanno usato mercoledì scorso dopo la pubblicazione dei dati dell’Istat sulla produzione industriale di luglio (+0,4%). Vista la sorpresa, ci sta: il consensus di mercato prevedeva infatti al massimo un +0,1%. Ma forse non basta quella domanda per avere tutte le risposte che vorremmo. Bisogna chiedersi anche da dove arriva questa rondine. I numeri-chiave dicono che mese su mese la produzione industriale ha segnato +0,4%, trimestre su trimestre +0,2% e anno su anno +0,9%. E se depuriamo il dato di luglio della componente energia (calata), la produzione manifatturiera è addirittura cresciuta in un mese dell’1,4%. Si potrà obiettare che dall’indicatore sulla produzione industriale non si può aver tutto, però vale la pena ricordare che dopo una serie di 26 mesi negativi proprio quest’indicatore era finito al centro del dibattito politico. Allora da dove viene e che caratteristiche ha questa sorpresa di inizio settembre? Alessandro Fontana, direttore del Centro Studi Confindustria risponde che «in realtà non sorprende del tutto, qualche movimento l’avevamo intercettato». Di «stabilizzazione della caduta dell’industria» parla Fedele De Novellis, partner di Ref Ricerche. Le analisi di Intesa Sanpaolo sono più abbottonate ma comunque si chiedono se sia passato il peggio per l’industria. Così per cercare di capire la genesi dello 0,4% conviene forse splittarlo e analizzarne singole componenti. La prima è legata agli investimenti del Pnrr e ai probabilissimi effetti che può aver avuto sulla manifattura. Visti i volumi dei lavori di competenza delle Fs viene da pensare che un flusso di commesse legate alle grandi opere sia stato determinante. Una seconda traccia, secondo De Novellis, riguarda l’edilizia: le ristrutturazioni non residenziali sono continuate anche dopo la fine degli incentivi e questo può aver dato ulteriore lavoro alle imprese. La vivacità dell’immobiliare, seppur a valle, con la crescita del numero delle compravendite autorizza a pensare qualcosa del genere.