Nella giornata di oggi è stata presentata la bozza di revisione della legge sulla sicurezza stradale al massimo organo legislativo cinese, il Comitato permanente del Congresso nazionale del popolo.

Tra i numerosi capitoli e articoli che contiene la nuova legge in valutazione, c'è quello che riguarda le "Disposizioni speciali per i veicoli autonomi" che, oltre ai requisiti per la circolazione, comprende anche l'eventuale gestione delle infrazioni al codice della strada.

L'idea dello Stato Cinese è che i produttori e gli importatori siano responsabili delle infrazioni commesse dai veicoli con guida autonoma attivata, e che quindi debbano gestire e pagare le sanzioni.

È necessario però fare una distinzione. Per veicoli autonomi il Governo cinese intende quelli con almeno il livello 3 sulla scala SAE, quindi in grado di guidare effettivamente in autonomia senza supervisione del proprietario, mentre i veicoli con guida assistita di livello 2 verrebbero considerati a guida umana, con responsabilità in capo al conducente.

Nella stessa proposta è infatti incluso anche lo standard tecnico obbligatorio per i livelli autonomi 3 e 4. I requisiti di sicurezza dovrebbero entrare in vigore il 1° luglio 2027, con un livello almeno paragonabile ad un "conducente qualificato e attento".