"La guida autonoma sta gradualmente passando dalla fantascienza alla realtà. I taxi senza conducente sfrecciano per le strade e i vicoli, il sistema di guida intelligente dei veicoli a energia alternativa è in continua evoluzione. Per questo l'utilizzo dei veicoli autonomi sarà regolamentato per legge".

La Cina presenta così la bozza di riforma del codice stradale, che per la prima volta include delle norme specifiche per le auto a guida autonoma. La revisione della legge sulla sicurezza stradale, questo il nome ufficiale, è stata presentata durante le riunioni del Comitato permanente dell'Assemblea Nazionale del Popolo, il massimo organo legislativo del Paese.

La legge in vigore risale al 2004, quando i veicoli a guida autonoma erano ben lontani dal materializzarsi, così come la leadership di Pechino sulle auto elettriche. La bozza di revisione conta nove capitoli e 170 articoli.

Un intero capitolo è dedicato alle "Disposizioni speciali per i veicoli autonomi". La bozza prevede il sostegno dello Stato alla sperimentazione, alle applicazioni dimostrative e alla circolazione dei veicoli autonomi secondo criteri di sicurezza e standardizzazione. La riforma detta poi le condizioni per l'accesso alle strade pubbliche delle auto a guida autonoma e interviene sul loro regime assicurativo.