Di: Lorenzo Lamperti, collaboratore RSI da Taipei Dalle zone pilota si passa ora al codice della strada. La Cina prova a mettere ordine in un settore che corre ormai più veloce della normativa. La bozza di revisione della legge sulla sicurezza stradale introduce per la prima volta un capitolo specifico sui veicoli autonomi. La legge attuale risale al 2004, quando la guida senza conducente era ancora ben lontana dal materializzarsi sulle strade.Il passaggio centrale riguarda la responsabilità. Se un’infrazione viene commessa con la funzione autonoma attiva, a risponderne saranno produttore o importatore. Se il veicolo utilizza soltanto sistemi di assistenza, resta invece responsabile il conducente. La bozza interviene anche sulle condizioni di accesso alle strade pubbliche e sulle assicurazioni. Per gli incidenti, il punto sarà accertare quale modalità fosse attiva al momento dell’impatto. La distinzione arriva dopo anni di sperimentazione decentralizzata. Oltre 50 città hanno varato programmi per la guida autonoma. A Pechino, Chongqing, Wuhan e Shenzhen circolano robotaxi senza conducente in aree autorizzate. Colossi nazionali come Baidu, Pony.ai e WeRide guidano il settore, sviluppato soprattutto nella diffusione dei robotaxi.Ora si attende il salto commerciale. Secondo Goldman Sachs, il mercato cinese dei robotaxi potrebbe valere 12 miliardi di dollari nel 2030 e 47 miliardi nel 2035, contro appena 54 milioni nel 2025. La crescita poggia su batterie, chip, reti 5G, mappatura e cloud, oltre alle zone urbane dove le aziende raccolgono dati nel traffico reale.I test hanno già mostrato i rischi. Nel luglio 2024 un robotaxi Apollo Go di Baidu ha investito un pedone a Wuhan. Nel marzo 2025 una Xiaomi SU7 si è schiantata nell’Anhui provocando tre morti mentre era attiva una funzione di assistenza alla guida, che dunque richiedeva ancora la supervisione umana. A febbraio la Corte Suprema del Popolo ha ribadito la responsabilità del conducente quando è attiva la sola assistenza. Ora la riforma del codice stradale interviene proprio per chiarire questa distinzione sul piano giuridico. Si stringono inoltre anche gli obblighi sui dati: gli incidenti con sistemi combinati di assistenza devono essere segnalati dai produttori entro 48 ore, che scendono a 24 in caso di morti o feriti.Pechino ha finora lasciato alle amministrazioni locali il compito di aprire le strade ai test e graduare le autorizzazioni. La diffusione commerciale cambia la scala del problema. La nuova legge porta a livello nazionale la separazione tra assistenza e autonomia e comincia ad assegnare responsabilità a un sistema di mobilità nel quale, sempre più spesso, il posto del conducente resta vuoto.
Robotaxi, la Cina detta le regole per la guida senza pilota - RSI
La Cina riforma il codice della strada per regolare i veicoli a guida autonoma: nuove responsabilità per i produttori di robotaxi e norme più chiare sugli incidenti.













