Milano, 25 agosto 2026 – “Sui Moretti non penso niente, non mi interessano, mi interessa solo la mia vita. L'ho vista sfuggire una notte e non voglio più perderla”. Sono le parole all’Ansa di Leonardo Bove, 16enne milanese rimasto gravemente ferito nel rogo di Crans-Montana e dimesso dall'ospedale Niguarda dopo sei mesi e mezzo.
“Dico solo che dovrebbero prendersi le loro responsabilità, sono un uomo e una donna adulta: si sono presi la responsabilità di aprire un locale, devono prendersi la responsabilità anche per quello che è successo”, ha aggiunto. A Crans-Montana, non tornerà mai più: “Lo voglio cancellare dalla mia vita”.
La mamma: “I Moretti non hanno dato nessun peso ai ragazzi”
Parole durissime arrivano anche dai genitori. “È un dolore incredibile che i Moretti abbiano dato così poco peso a tutti i ragazzi che non ci sono più e a tutti i ragazzi che stanno lottando in tutte le condizioni. Per noi è assurdo, sono senza parole”, ha detto sempre all’Ansa Loretta Arapi, la madre di Leonardo. Jacques e Jessica Moretti
“Siamo stati lontani da tutto ciò che è successo – ha proseguito - e lo abbiamo tenuto in disparte perché eravamo preoccupati solo per Leo. Adesso ho una rabbia, ce l'avevo un pochino anche prima ma ero troppo preoccupata per mio figlio e abbiamo letto e guardato poco. Adesso non ci posso credere”.










