La laurea nelle professioni sanitarie garantisce un’occupazione. O quasi, visto che a un anno dal titolo lavora l’87,9% dei laureati. Si tratta del tasso più alto degli ultimi 18 anni. È quanto emerge dall’elaborazione dei dati Almalaurea realizzata da Angelo Mastrillo, docente di organizzazione delle professioni sanitarie all’università di Bologna. Dati significativi anche in vista dell’esame per accedere ai corsi di laurea, in programma il 16 settembre (il 17 per quelli in lingua inglese). Sono 39.624 i posti disponibili per le lauree triennali, 4.572 per le magistrali.
Lavoro
L’indagine si basa sulle risposte di 18.957 laureati di primo livello nelle 22 classi delle professioni sanitarie nel 2024; a livello generale, si registra una crescita dell’occupazione del 3,1%. La quota degli occupati è salita all’87,9% rispetto all’84,8% dello scorso anno e all’87,0% del 2007, anno delle prime rilevazioni di Almalaurea. Si tratta, quindi, del valore più alto degli ultimi 18 anni. Nell’ultimo anno, l’aumento della quota di occupati si rileva in 15 dei 16 gruppi disciplinari, con un incremento di 4,3 punti percentuali, dal 44,6% dello scorso anno al 48,9%.
L’incremento riguarda 180.764 laureati, di cui hanno risposto 109.764 (61%), con 53.621 occupati, in aumento di 8,4 punti percentuali rispetto ai 49.459 dello scorso anno, quando i laureati furono 170.663 e le risposte 110.844.






