L’ultimo rapporto AlmaLaurea parla chiaro: tra i “tecnici” della sanità, oggi quasi 9 laureati su 10 trovano occupazione a un anno dal titolo. Un record assoluto che stacca nettamente il resto dei percorsi universitari.

In Italia esiste un solo tipo di laurea di primo livello in grado di preparare le persone al mondo del lavoro senza richiedere il passaggio obbligato ad un percorso di secondo livello o a una lunga ricerca di un impiego: stiamo parlando delle Professioni Sanitarie.

Chi sceglie un percorso di studi in questo settore gode, infatti, di prospettive occupazionali nettamente superiori rispetto alla media nazionale di tutti gli altri gruppi disciplinari e in futuro le prospettive sono ancora più rosee: l’invecchiamento della popolazione non farà che aumentare la domanda mentre l’intelligenza artificiale impatterà sui settori dedicati alla cura della persona meno che in altri.

A mettere nero su bianco il fenomeno è l'annuale analisi, basata sulle elaborazioni del professor Angelo Mastrillo (Università di Bologna) - ripresa dal portale Skuola.net - che fa luce su un quadro estremamente positivo per i laureati del 2024, già a un anno dal conseguimento del titolo.

La fonte principale dello studio è il XXVIII rapporto annuale del Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea, incentrato proprio sui percorsi e sugli esiti occupazionali dei neolaureati.