Dopo settimane di attacchi contro Wildberries, Kyiv ha iniziato a colpire sistematicamente anche i centri logistici di Ozon. Con l’obiettivo di rendere vulnerabile la rete economica russa
L’Ucraina ha allargato il range di bersagli nella sua campagna di raid condotti con droni in territorio russo. Dopo settimane di attacchi contro Wildberries, il principale operatore dell’e-commerce del Paese, Kyiv ha infatti iniziato a colpire con maggiore sistematicità anche le infrastrutture logistiche di Ozon, il secondo grande marketplace russo. L’obiettivo è una rete di magazzini e centri logistici essenziale per la distribuzione delle merci in vaste aree della Federazione.
Nel fine settimana diversi impianti sono stati interessati da attacchi o allarmi. Ozon ha riferito di incendi nei propri magazzini di Makhachkala, in Daghestan, e di attacchi contro strutture nelle regioni di Samara e Orenburg. Altri due siti, ad Adygeysk e Nevinnomyssk, sono stati evacuati dopo gli avvertimenti relativi alla presenza di droni. Lunedì un attacco ha poi colpito un centro logistico nella periferia di Krasnodar, provocando un vasto incendio e la sospensione delle attività. Il ministero della Difesa di Kyiv ha rivendicato l’operazione sostenendo che, dopo aver colpito i 15 principali hub logistici di Wildberries, era arrivato il turno di Ozon. Uno sviluppo che non stupisce, considerando come le forze ucraine abbiano trasformato la logistica commerciale russa in un nuovo terreno della campagna di attacchi in profondità.












