Quando Mauro Martín Quimare corre, la montagna non è un ostacolo. È la strada. Non c’è bisogno di immaginare un uomo che sfida la natura, perché nella Sierra Tarahumara la natura non è qualcosa contro cui misurarsi. È ciò dentro cui si vive. Rocce, canyon, sentieri che precipitano e risalgono, villaggi lontani, ore di cammino. Qui, nello stato messicano di Chihuahua, correre è stato per generazioni un modo per andare da un luogo all’altro prima di diventare una disciplina sportiva.
Dal 24 al 30 agosto Quimare è a Chamonix, ai piedi del Monte Bianco, per le finali delle UTMB World Series, il centro di gravità dell’ultratrail contemporaneo: migliaia di corridori, sponsor globali, tecnologia applicata alla prestazione, scarpe progettate nei laboratori, gps, integratori, cronometri e classifiche. Con lui ci saranno Jennifer Yáñez Cruz e Reyes Giltro Satevo Sarabeachi.
Reyes Giltro Satevo Sarabeachi (Credits: Babriel Roux)
È la prima volta che corridori rarámuri partecipano a una distanza ufficiale dell’UTMB Mont-Blanc. Quimare e Satevo Sarabeachi hanno conquistato il diritto di esserci correndo 156 chilometri e 7.700 metri di dislivello positivo nella prima Chihuahua by UTMB, nell’ottobre 2025: Quimare arrivò secondo in 22 ore, 35 minuti e 58 secondi; Satevo terzo in 23 ore, 26 minuti e 55 secondi. Jennifer Yáñez completò invece la prova di 94 chilometri in 15 ore e 24 minuti, seconda tra le donne.








