Questo è un articolo del nuovo numero de Linkiesta Etc dedicato al tema dei limiti, disponibile in edicole selezionate a Milano e Roma, e negli aeroporti e nelle stazioni di tutta Italia. E ordinabile qui.

Foto di Menthal Athletic

Stiamo forse diventando una razza di corridori alla Forrest Gump? Il numero di persone che dichiarano di sgambare regolarmente nel mondo è passato da circa 672 milioni nel 2022 a quasi 785 milioni nel 2025. La maratona di Londra, da sempre un riferimento per questo sport, l’anno scorso ha registrato un nuovo record con 56mila partecipanti e 1,8 milioni di richieste per l’edizione 2027, al punto che gli organizzatori stanno ipotizzando di raddoppiare l’evento, separando donne e uomini per accomodare la domanda di pettorali. Le gare da 5 km, sempre le più diffuse, nel 2025 sono state oltre 50 000, di nuovo in crescita. I club di corsa spuntano come funghi, con Strava, la più diffusa fra le app per sportivi, che dichiara di aver triplicato il numero di gruppi registrati l’anno scorso. Alla maratona di Milano, non una major fra le competizioni, ultimamente fioccano gli eventi satellite, come fosse il Fuori Salone della design week: festival con incontri e presentazioni, djset per running crew, aperitivi con test delle scarpe, tutte iniziative collaterali che contribuiscono ad allargare il bacino d’utenza, trasformando la corsa in un linguaggio identitario e culturale.