Pubblicato il
04/07/2026 - 7:00 CEST
Anche se, in media, gli uomini sono più veloci sui 42,195 km, adottano «strategie di ritmo nettamente meno stabili», il che li rende complessivamente quasi due volte più esposti a un improvviso calo di velocità in gara, secondo uno studio (fonte in inglese)pubblicato su Scientific Reports.
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Tra i corridori che hanno concluso la gara in meno di tre ore, gli uomini avevano una probabilità circa sei volte maggiore rispetto alle donne di «sbattere contro il muro», espressione che nello studio indica un rallentamento del 20% o più nella seconda metà della maratona rispetto alla prima.










