MONASTIER - C'è chi corre per vincere e chi corre per dare un senso, ed un "sorriso" ad ogni chilometro. Attilio Moregola, 59 anni e tecnico informatico del Presidio Ospedaliero "Giovanni XXIII" di Monastier, appartiene a quest'ultima categoria. Conosciuto nel mondo dell'ultramaratona come "Attila", il runner di Fossalta di Piave è pronto a indossare nuovamente la maglia azzurra per la sfida più estrema della sua carriera: il Campionato del Mondo di 48 ore su strada, che si terrà a Milano dal 27 al 29 marzo 2026. Quarantotto ore di corsa, giorno e notte, senza mai fermarsi.

Moregola non è nuovo a imprese che sfidano le leggi della fisica e della fatica. Già nell'aprile del 2024 aveva stupito tutti portando a termine la leggendaria Milano-Sanremo: 285 chilometri percorsi in meno di 48 ore. Quella dedizione allo sport, documentata anche nel suo libro "Le impronte delle emozioni, storie di running", è diventata oggi una missione globale.

Dopo aver affrontato l'anno scorso le vette della Nove Colli Running (200,3 km), Attilio si prepara ora a confrontarsi con atleti provenienti da 27 nazioni, con l'obiettivo di percorrere la massima distanza possibile in due giorni e due notti di corsa ininterrotta.