Cento chilometri di corsa già sono un’impresa, arrivare prima è un trionfo. Così, dopo il titolo italiano, Ilaria Bergaglio conquista anche la 100 chilometri del Passatore e si conferma la più veloce nella sfiancate specialità delle ultramaratone. Il 2025 per lei è stato un anno magico e la gara da Firenze a Faenza rappresenta la consacrazione. Una prova su strada che rappresenta il «master» della specialità che l’azzurra, portacolori dell’Atletica Novese di Novi Ligure ha chiuso in meno di 8 ore (7h46’49”) precedendo sul podio la compagna di nazionale Federica Moroni e Daniela Valgimigli.

La gara

Nella corsa più iconica dell’ultramaratona, Bergaglio è partita forte e per la prima parte di gara ha viaggiato al di sopra dei suoi standard. La chiave tattica poco dopo il 15° chilometro quando ha scelto di lasciare andare Moroni per poi recuperarla con un capolavoro di resistenza che l’ha incoronata regina della prova: a poco meno di 20 chilometri dall’arrivo di Faenza, Bergaglio ha completato la sua rimonta chiudendo sul gradino più alto del podio poco più di un mese dopo avere vinto il titolo italiano sui 100 chilometri a Ravenna.

La tattica

Entusiasta l’atleta di Gavi che ha un’azienda agricola di famiglia dove si produce vino di alta qualità: «Sono felicissima. Mi è servita l’esperienza del 2024 quando partii forte e dovetti rallentare. Per questo dopo avere visto il primo riscontro al chilometro 16, ho alzato il piede lasciando andare le mie avversarie». Una scelta che ha pagato.