Attesi nella valle oltre 10mila corridori

Chamonix, 24 ago. (askanews) – Gli abitanti di Chamonix sono divisi riguardo all’Ultra-Trail del Monte Bianco (UTMB), che torna questa settimana con otto gare, 10.000 corridori e fino a 100.000 spettatori per le strade della cittadina da 9mila abitanti. Mentre alcuni accolgono con favore l’evento e i suoi benefici economici, altri lamentano l’afflusso di persone e i disagi che comporta per la cittadina alpina francese. La 23esima edizione della famosa gara di trail running.

Sulla questione è intervenuto il sindaco di Chamonix, Francois-Xavier Laffin. “Sento pubblicamente persone che criticano l’UTMB perché, in un certo senso, si sentono escluse dalla loro città. E questo, in qualità di sindaco, devo ascoltarlo, occorre senza dubbio ridefinire affinché, alla fine, gli abitanti di Chamonix tornino ad amare questa gara e affinché essa diventi qualcosa di esclusivo, di unico, che non risponda solo ai criteri economici di una crescita senza limiti. E che debba tenere conto dei vincoli di una valle che, in fin dei conti, è fragile e ha le sue dimensioni”. Fra le opzioni diminuire il numero dei corridori.

“Sì, ci sono diverse migliaia di corridori, ma anche 100.000 escursionisti che ogni anno compiono il giro del Monte Bianco – risponde Isabelle Viseux-Poletti, direttrice dell’evento – Quindi, in termini pratici, sì, ci sono degli impatti, sì, bisogna misurarli, sì, bisogna individuare quelli che sono significativi e in un certo senso pericolosi per ridurli, ma a un certo punto è necessario che tutti partecipino e che ciascuno si assuma le proprie responsabilità”.