Giarratana, la festa di San Bartolomeo apostolo non è solo una ricorrenza religiosa: è un rito che attraversa le generazioni, un momento in cui la comunità si riconosce e si ritrova attorno al proprio Patrono. Ogni anno, ad agosto, il paese si trasforma in un palcoscenico di fede e memoria, dove la tradizione diventa emozione collettiva. E l’edizione appena conclusa ha confermato tutto questo con una forza straordinaria.

Ieri, dal pomeriggio fino alle prime ore del mattino di oggi, Giarratana ha vissuto una giornata intensa, scandita da musica, preghiera e spettacolo. Dopo il giro del corpo bandistico “Vincenzo Bellini” di Giarratana, intorno alle 18 il sagrato della chiesa di San Bartolomeo ha ospitato la tradizionale Cena con la vendita all’asta dei doni offerti al santo, preludio alla processione vespertina che, dopo la santa messa, ha attraversato le vie del centro storico accompagnata anche dalle note del Risveglio Bandistico Kamarinense di Santa Croce Camerina. Migliaia di persone hanno seguito il simulacro di San Bartolomeo lungo il percorso, in un clima di devozione che ha reso palpabile il legame profondo tra il Santo e la sua gente.

Tra i momenti più suggestivi, lo spettacolo delle fontane danzanti con il fuoco, curato dalla ditta Cazacu’s Fontane Danzanti di Amatrice, ha incantato piazza Grande con un gioco di luci e colori che ha richiamato una folla entusiasta. Subito dopo, la processione ha fatto ritorno nella chiesa di San Bartolomeo, dove il parroco, don Franco Ottone, ha tenuto il panegirico dedicato al patrono, ringraziando i giarratanesi per la loro fede e ricordando che “la strada di San Bartolomeo conduce tutti verso Gesù”.