È l’ora del «generale cordoglio» sulle macerie che ancora «popolano» Amatrice a dieci anni esatti da quella scossa delle 3 e 36 che il 24 agosto del 2016 fece solo qui 237 vittime, tante quanti i rintocchi di campana che le ricordano. In totale i morti, con Arquata del Tronto e Accumuli rase al suolo dalle prime due scosse, sono stati 299.
La messa contestata e la protesta delle famiglie di Amatrice
E ieri come da dieci anni «il generale cordoglio» ha sfilato in parata col presidente della Repubblica in testa, un po’ di ministri, il presidente della Cei cardinale Matteo Maria Zuppi che però si è dovuto accontentare dei fedeli vip, perché le famiglie di Amatrice hanno partecipato alla contro-messa che si è celebrata nel prefabbricato che ospita la chiesa Sant’Agostino.
Alla gente non è andato giù che per comodità di agenda di politici e cardinale la messa ufficiale sia stata spostata alle 17 e contesta: «Sono venuti a fare la passerella». In mezzo a loro anche l’ex sindaco Sergio Pirozzi, che diserta la cerimonia ufficiale.
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