Pubblicato il: 25/08/2026 – 10:40
CATANZARO Rafforzare la sorveglianza dei virus respiratori, preparare il personale sanitario e verificare attraverso esercitazioni periodiche la capacità di risposta delle strutture calabresi. Sono i tre assi sui quali si sviluppa il cronoprogramma regionale allegato al Piano strategico operativo 2025-2029 della Regione Calabria finalizzato alla preparazione e alla risposta a una pandemia da patogeni a trasmissione respiratoria a maggiore potenziale pandemico. Il cronoprogramma regionale della Calabria attua il Piano strategico operativo nazionale 2025-2029 per la preparazione e risposta a pandemie da patogeni respiratori. Le attività, articolate concretamente dal 2026 al 2030, si concentrano su tre assi: sorveglianza, formazione e addestramento. Il sistema coinvolgerà Regione, Aziende sanitarie e ospedaliere, Azienda Zero, laboratori, professionisti territoriali e altri enti, secondo l’approccio One Health, che integra salute umana, animale e ambiente. Le nove azioni previste sono sei obbligatorie e tre aggiuntive.
La sorveglianza
Sul fronte della sorveglianza, il piano della Regione Calabria prevede il consolidamento di RespiVirNet per la sorveglianza epidemiologica attraverso medici e pediatri sentinella: avvio e reclutamento nel 2026-2027, stabilizzazione della rete nel 2029 e inserimento strutturale nei Lea regionali entro il 2030. La sorveglianza virologica punta invece a caratterizzare i virus circolanti e individuare varianti emergenti, attraverso il laboratorio Hub regionale di Cosenza e la rete dei laboratori collegati. L’avvio operativo è previsto dal 2027, con progressivo potenziamento fino al coinvolgimento del 100% dei laboratori nel 2030. Resta però sospesa dal 1° marzo 2026 per il nodo giuridico relativo al trattamento dei dati personali: la riattivazione dipenderà dai chiarimenti del Ministero della Salute sulla privacy. Tra le azioni aggiuntive figura la sorveglianza sindromica dei Pronto soccorso, basata sui flussi Emur-Ps, con integrazione progressiva dei dati regionali e sistemi automatici di allerta sui picchi respiratori entro il 2029-2030.






