TREVISO - «Ho ricevuto oltre cento telefonate. Tantissime anche dal mio paese, la Guinea dove il calcio italiano è seguitissimo. Per noi è stata una gioia enorme». Habibatou Diaby ha 46 anni, un sorriso dolce e gli occhi felici. È la mamma di Alphadjo Cisse, l’attaccante del Milan partito da San Liberale con in dote una passione sconfinata per il calcio e un talento purissimo. A 19 anni (ne farà 20 a ottobre) Alphadjo alla prima da titolare in campionato, ha fatto gol (e che gol) al Torino sbloccando una partita che stava diventando fastidiosa per il Diavolo. Da domenica sera non si parla che di lui e di dove potrà arrivare. Habibatou è commossa e un po’ imbarazzata da tutto questo clamore. Abita col marito Sanoussy e i figli Aminata (la sorella maggiore mentre Alphadjo è il secondogenito) e il più piccolo Karamba, in un appartamento del grattacielo delle Stiore: non molto grande, ma ben curato. Con loro ci sono anche la nonna e una zia. Habibatou è arrivata in Italia nel 2004, dove ha conosciuto Sanoussy. Hanno sempre vissuto a Treviso. Adesso lei lavora in un albergo di Venezia. Il marito è operaio alla De’ Longhi. La figlia maggiore è all’università, a Padova, dove studia Scienze alimentari. Il più piccolo, Karamba, va a scuola, gioca nelle giovanili del Treviso e sogna di replicare le gesta del fratello: una famiglia umile, ben voluta da tutti. Habibatou ci accoglie con grande gentilezza. Sul tavolo del salotto ha già preparato una montagna di foto dei suoi figli, i ricordi di una vita che ha preso una svolta tanto improvvisa quanto imprevista.
La favola di Cisse, dal campetto al debutto con gol al Milan. La mamma: «Mio figlio un predestinato, andava a dormire col pallone»
TREVISO - «Ho ricevuto oltre cento telefonate. Tantissime anche dal mio paese, la Guinea dove il calcio italiano è seguitissimo. Per noi è stata una gioia enorme»....










