di
Salvatore Riggio
Nato a Treviso da genitori guineani, trequartista protagonista nelle giovanili azzurre, a soli 19 anni potrebbe diventare titolare nella formazione rossonera
Ci sono gesti tecnici che raccontano una storia prima ancora di finire in rete. Lo stop e il destro al volo con cui Alphadjo Cisse, 19 anni, ha piegato il Torino al suo esordio in campionato appartengono a questa categoria: un movimento naturale, sfacciato, eseguito con la freddezza di chi sente che il grande palcoscenico della Serie A è sempre stato il suo habitat naturale. «Alpha» non si è limitato a fare esperienza, ma ha preso in mano il Milan e si è preso la scena.
Il percorso che lo ha portato fino a quel pallone scaraventato in rete parte da lontano, dal quartiere di San Liberale a Treviso, dove è nato il 22 ottobre 2006 da genitori guineani. Dalla Polisportiva Indomita al Giorgione, fino alla chiamata del Verona nel 2020: una scalata costante che lo porta al debutto tra i grandi nel maggio 2024 contro l’Inter, prima del prestito al Catanzaro nell’estate 2025. In Calabria la svolta con Alberto Aquilani, che ne intuisce il talento cristallino e gli regala la matita per dipingere cinque gol e un assist in 22 gare.










