Il Milan di Ruben Amorim parte con il piede giusto e vince 0-2 a Torino con gol di Cissé e Rabiot in un match molto complicato, stappato solo a metà secondo tempo. Un inizio comunque positivo per l’allenatore portoghese, che inizialmente ha dato spazio ad alcune sorprese come Alphadjo Cissé – 19enne che il Milan ha acquistato dal Catanzaro lo scorso gennaio – Musah, Jashari, Chukwueze. Tutta gente che sembrava fuori dal progetto tecnico. E ha lasciato in panchina tutti i big in rosa: Luka Modric, Adrien Rabiot, Christian Pulisic, Alexis Saelemaekers, Matteo Gabbia. “Appena sono entrati questi “tenori”, la partita del Milan è cambiata e i rossoneri sono andati in vantaggio”, ha spiegato Fabio Capello nella sua analisi per La Gazzetta dello Sport. “I rossoneri hanno mostrato già voglia di applicare quello che viene chiesto loro dall’allenatore: un disegno di gioco, per una partita vera sin dall’inizio”.
Amorim ha invece elogiato particolarmente Cissé, di cui già nei giorni scorsi si era detto “innamorato” per l’applicazione in allenamento: “Di Cissè ho notato alcuni dettagli a Milanello. È molto furbo e sta perdendo peso, dopo esser stato fuori per qualche mese. È orgoglioso di essere tornato e sono felice per lui. Già nel primo tempo ha fatto molto bene, dimostrando di essere quasi il più maturo dei giocatori in campo”, ha spiegato il tecnico portoghese.










