L'ex governatore Formigoni al Meeting: "L'autonomia è in Costituzione dal 2001 ma nessuno l'ha attuata. Vannacci? Dice cose importanti sui valori, prima di lasciarlo fuori ci penserei"di Costanza Cavallimartedì 25 agosto 20264' di letturaNel padiglione dei Trasporti, al Meeting di Rimini, la luce è blu, i ragazzini fanno la coda ai simulatori di volo e dallo spazio di Autostrade per l’Italia svetta una statua di Corto Maltese alta due metri. Oggi alle 17 arriva Matteo Salvini a parlare di ferrovie con l’ad di Fs Gianpiero Strisciuglio; quattro ore prima, e in un padiglione provvidenzialmente distante, tocca ad Attilio Fontana, presidente della Lombardia.

Roberto Formigoni, che sabato era fra gli invitati d’onore ad ascoltare il Papa, quella regione l’ha governata 18 anni. La questione settentrionale, quella posta per primo da Giuseppe Guzzetti, resta politica. Salvini dovrebbe ascoltare i governatori del Nord?«Intanto mi lasci dire che Salvini è stato invitato al Meeting in quanto ministro dei Trasporti». È l’aspetto istituzionale. Quello politico? «No, la questione settentrionale non è risolta. L’autonomia differenziata è prevista in Costituzione dal 2001, quando governava la sinistra. Dal 2001 al 2026 si sono susseguiti governi di qualunque colore e nessuno l’ha fatta».LO STOP DI PRODIUn tratto di strada Formigoni lo fece con Prodi, nel 2006, ma «nel 2008 la Lega bloccò tutto». Umberto Bossi glielo disse in faccia: «I ministri leghisti non vogliono che l’autonomia sia legata al tuo nome». Volevano intestarsela loro. «Nemesi storica: siamo nel 2026 e nessuno è riuscito a farla». E un’autonomia vera, aggiunge, non «quel pasticcio che sta facendo Calderoli». Fontana «giustamente si lamenta».