Immigrazione sì. Ma "solo da Paesi cristiani". Il leader della Lega Matteo Salvini tenta il sorpasso a destra sul generale Roberto Vannacci. A Pinzolo, in Trentino, dove il ministro dei Trasporti viene in villeggiatura da quando aveva i calzoni corti, Salvini ha cavalcato il tema dell'immigrazione, del pericolo Islamico "che fa più paura" dei missili di Putin, ha detto davanti ad una piazza gremita da almeno 350 persone.
A ruba le magliette con Alberto da Giussano: lo storico colore verde è stato sostituito dal blu e dal rosso, e ne sono state vendute circa 200 in pochi minuti. Sulle divisioni nella Lega dopo le dichiarazioni di Fontana e Romeo, e dopo l'assenza odierna del governatore del Trentino, Fugatti - da alcuni interpretata come segnale di rottura - il segretario ha inizialmente glissato: "Chiedete a chi critica". Poi aggiunto di essere "disponibile a condividere le mie responsabilità e a rafforzare la squadra, a coinvolgere governatori, ministri, sindaci. La Lega ha ministri, governatori, amministratori. Se tutti lavorano tanto e chiacchierano poco è un bene per la Lega e per l'Italia".
Quindi una stoccata: "La mia intenzione è di unire, costruire e coinvolgere tutti quelli che danno un valore aggiunto alla Lega e al Paese: quindi governatori, sindaci, amministratori, senza escludere nessuno. Gli unici che si autoescludono sono quelli che invece di fare disfano", ha aggiunto riferendosi all'ipotesi che uno dei governatori del Nord, come Luca Zaia o Attilio Fontana, possa guidare il partito.











