Dalle future alleanze del centrodestra alla carenza di risorse per la manutenzione delle infrastrutture. Nell’intervista rilasciata a ilSussidiario.net, il leader della Lega e ministro Matteo Salvini, presente al Meeting di Rimini, chiude a un’intesa con Roberto Vannacci e lancia l’allarme sulle condizioni della rete pubblica.«Nessuna alleanza con Vannacci»
«Non sono uno di quelli che dice: tiriamo dentro tutti, da Carlo Calenda a Roberto Vannacci, pur di prendere un voto in più. Non puoi attaccare tutti i giorni il governo su immigrazione, Europa, tasse e perfino sul Piano Casa, e poi chiedere un posto nel centrodestra. Io resto determinato nel no. I cittadini premiano la coerenza», afferma Matteo Salvini.Il segretario della Lega ritiene che un’alleanza con Futuro Nazionale possa sottrarre consensi al centrodestra anziché aggiungerne. «Ogni giorno attacca il governo e alle suppletive di Reggio Calabria candiderà chi fino all’altro ieri ha fatto il capogruppo di Forza Italia. Se ti poni come novità e recuperi soltanto fuoriusciti di altri partiti, la novità dov’è? Quando ci sono i miei provvedimenti, poi, i vannacciani votano sempre con la sinistra».Il nodo della manutenzione
Sul fronte delle infrastrutture, Matteo Salvini richiama l’attenzione sul fabbisogno economico necessario per la manutenzione della rete gestita dall’Anas. «Solo la rete pubblica ha in Italia 21mila tra ponti, viadotti e gallerie. La metà avrebbe bisogno di interventi pesanti perché ha più di cinquant’anni».Per realizzare i lavori servirebbero circa 6 miliardi di euro, ma, sottolinea il ministro, al momento ne sarebbe disponibile soltanto uno. Salvini definisce la manutenzione un “nervo scoperto” e chiede risorse aggiuntive per evitare che l’aumento dei costi e la carenza di finanziamenti mettano a rischio i cantieri.













