Nelle ultime settimane ci sono stati almeno 8 casi confermati di tubercolosi tra i medici specializzandi dell’istituto di medicina legale di Milano, un centro medico-universitario che tra le altre cose fa autopsie e altri accertamenti medico-legali su incarico della magistratura. Nessuno di loro è ricoverato e stanno tutti venendo curati. Secondo il Corriere altri 7 medici specializzandi sarebbero risultati positivi a due test per verificare la presenza dei batteri che causano la tubercolosi. L’origine del contagio non è ancora stata identificata.
La tubercolosi è causata da diversi ceppi di batteri (Mycobacterium tuberculosis) e si trasmette per via aerea, per esempio attraverso le piccole gocce di saliva che vengono proiettate nell’aria quando si tossisce. Massimo Minerva, medico e presidente dell’associazione per la tutela dei medici specializzandi Associazione Liberi Specializzandi (ALS), ha detto al Corriere che dalle segnalazioni che ha raccolto il focolaio potrebbe essere nato da una «autopsia eseguita su un cadavere con sospetta tubercolosi, alla quale hanno partecipato più medici specializzandi». Minerva ritiene in base a queste segnalazioni che la situazione non sia stata ben gestita dall’università.











