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Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha avviato, su indicazione del presidente Donald Trump, l'"Operation Economic Outcast", una campagna economica di portata inedita, condotta con il coinvolgimento di più dipartimenti federali, contro la Repubblica Islamica dell'Iran e i suoi fiancheggiatori internazionali. Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha paragonato l'iniziativa allo sbarco in Normandia, definendola l'inizio di un "attacco economico" con l'obiettivo di recidere le connessioni finanziarie globali del regime di Teheran. Bessent ha avvertito che chi collabora con gli Stati Uniti ne trarrà beneficio, mentre chi resta legato all'Iran condividerà l'isolamento del regime.
GLI OBIETTIVI - L'operazione punta a interrompere sistematicamente i canali economici che sostengono il regime iraniano e i Guardiani della Rivoluzione (IRGC), definito dal Tesoro il principale sponsor statale del terrorismo. Washington afferma di aver mappato le reti, i facilitatori e i canali finanziari usati dall'Iran per contrabbandare petrolio, eludere le sanzioni e finanziare il terrorismo, e pone al regime un'alternativa netta: isolamento globale severo oppure un percorso di reintegrazione nell'economia mondiale.










