Di: ATS/Reuters/sdr Tagliare ogni fonte di finanziamento dell’Iran e costringere governi, banche e imprese di tutto il mondo a scegliere tra Teheran e l’accesso al sistema finanziario americano. È l’obiettivo di “Operation Economic Outcast”, la nuova offensiva economica lanciata dall’amministrazione Trump contro la Repubblica islamica. “Il nostro obiettivo è tagliare ogni linfa economica che sostiene il regime”, ha annunciato lunedì il segretario al Tesoro Scott Bessent, presentando quella che Washington aveva anticipato come un vero e proprio “D-Day economico” contro Teheran. “Bloccheremo ogni potenziale fonte di entrate per il regime”, ha aggiunto Bessent. Per l’Iran, secondo il segretario al Tesoro, “restano soltanto due alternative, ossia la normalità o l’isolamento”.La stretta sulle sanzioni secondarieIl cuore della strategia americana è l’allargamento delle sanzioni secondarie, destinate cioè non soltanto a soggetti iraniani, ma anche a società, banche, intermediari e Paesi terzi che continuino a garantire a Teheran accesso ai mercati, finanziamenti o sbocchi commerciali. “Metteremo fine all’accesso al sistema del dollaro per coloro che riciclano denaro iraniano”, ha avvertito Bessent. E il messaggio rivolto ai partner internazionali non lascia molto spazio alle interpretazioni. Secondo il segretario al Tesoro, lo stesso Donald Trump sta contattando direttamente diversi leader mondiali, avanzando “richieste specifiche” affinché interrompano i rapporti economici con Teheran. Il dipartimento ha inoltre comunicato di aver adottato provvedimenti nei confronti di cinque settori -asset digitali, tecnologia, oro, aviazione e trasporti marittimi - che, secondo Washington, il governo iraniano utilizza per sostenere la propria economia. Il Tesoro ha inoltre imposto sanzioni a quasi 60 tra entità, persone e navi. Il nodo Cina e il petrolio iranianoDa diversi anni la Cina è il principale acquirente di petrolio iraniano e Washington ha intensificato gli sforzi per limitare gli acquisti cinesi, ma finora ha evitato di colpire con sanzioni le maggiori banche cinesi che potrebbero facilitare il commercio di greggio. Secondo l’agenzia di stampa Reuters, Pechino resta il principale mercato del greggio iraniano, anche se il flusso è già diminuito sensibilmente: le spedizioni verso la Cina sarebbero scese a circa 534’000 barili al giorno in agosto, dagli 823’000 di luglio, dopo aver raggiunto 1,58 milioni di barili al giorno nei mesi precedenti. Gran parte degli acquisti passa attraverso raffinerie indipendenti cinesi e circuiti commerciali e finanziari che Washington intende ora colpire.La Cina ha già fatto sapere che seguirà “da vicino” gli sviluppi e adotterà le misure necessarie per difendere i propri interessi. Il portavoce del ministero degli Esteri Lin Jian ha ribadito l’opposizione di Pechino alle misure coercitive unilaterali, sostenendo che “sanzioni e pressioni non aiutano a risolvere i problemi”. Bessent ha inoltre annunciato che alla presentazione dell’operazione seguirà rapidamente «un’ondata di sanzioni». Una importante istituzione finanziaria dovrebbe essere colpita già questa settimana. L’annuncio di lunedì, ha spiegato, rappresenta anche un ultimo avvertimento ai Paesi e alle società che mantengono rapporti con Teheran: correggere la rotta oppure rischiare l’esclusione dal sistema finanziario basato sul dollaro.Sei mesi di guerra e Trump attacca i sondaggiLa nuova strategia arriva dopo quasi sei mesi di conflitto, in una fase di sostanziale stallo dove i negoziati di pace sono fermi, lo Stretto di Hormuz resta al centro dello scontro e Washington mantiene la pressione navale sulle esportazioni iraniane. Intanto, Donald Trump attacca i sondaggi che lo danno in calo di popolarità definendoli “falsi”. “I democratici della sinistra radicale stanno impazzendo con i sondaggi falsi. Ne stanno diffondendo in quantità mai viste prima. Si tratta di operazioni di demoralizzazione, volte a scoraggiare i repubblicani affinché non vadano a votare”, scrive il presidente americano su Truth.“Ma i sondaggi reali sono eccezionali e il morale nel nostro Paese è più alto che mai. Stiamo vincendo contro tutti, compreso l’Iran, un Paese che si trova in una spirale di collasso economico e militare”, ha detto. Trump lancia la guerra economica contro l'IranTelegiornale 20.08.2026, 12:30