Il segretario al Tesoro Scott Bessent lancia "Operation Economic Outcast" per interrompere qualsiasi rapporto dell'Iran con il resto del mondo. "Il nostro obiettivo è tagliare ogni linfa economica che sostiene il regime", ha detto. "Bloccheremo ogni potenziale fonte di entrate per il regime", ha detto Bessent, sottolineando che l'Iran ha due alternative, la "normalità o l'isolamento".

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"Metteremo fine all'accesso al sistema del dollaro per coloro che riciclano denaro iraniano" ha aggiunto Bessent avvertendo "coloro che agevolano l'Iran: non mettete alla prova la nostra determinazione. Il presidente sta già contattando i leader mondiali, avanzando richieste specifiche affinché cessino le loro interazioni con l'Iran". "Un'ondata di sanzioni seguirà l'annuncio di oggi": un'importante istituzione finanziaria sarà sanzionata questa settimana, hasottolineato, definendo l'annuncio sulla nuova stretta all'Iran come un "avvertimento" ai paesi a correggere la rotta e interrompere i legami con Teheran.

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"Nessuno è al di sopra delle sanzioni secondarie americane" all'Iran ha anche detto Bessent rispondendo a chi gli chiedeva delle implicazioni delle sanzioni secondarie nei confronti della Cina. "Chi facilita transazioni" con l'Iran, "sarà preso di mira", ha aggiunto. "Coloro che si legano al regime iraniano devono aspettarsi di condividere l'isolamento di un regime in declino", ha detto Bessent assicurando che il Tesoro stringerà "il cappio" contro chi aiuta l'Iran. I leader mondiali devono "prendere una decisione" fra "America e Iran", ha aggiunto. A chi gli chiedeva di possibile sanzioni alla Cina, Bessent ha risposto senza menzionare Pechino direttamente: "nessuno è al di sopra della portata della nostre sanzioni".