"Gaza è tritata, l'emergenza non è finita, anzi è peggiorata, le persone hanno bisogno di tutto". Padre Gabriel Romanelli, il parroco della Sacra Famiglia, non fa tanti giri di parole e paragona la situazione della Striscia a quella di una terra devastata da uno tsunami. Il missionario argentino, che è rimasto a Gaza anche nei momenti più difficili, porta la sua testimonianza al Meeting di Rimini. E' collegato in video, ha deciso di non lasciare quella terra neanche oggi. Da Gaza alla Cisgiordania, dove "ci sono ingiustizie condannate da tutti ma che rimangono in essere", come dice il Custode di Terra Santa, padre Francesco Ielpo. Quindi "oltre a denunciare, poi sperimenti una sorta di incapacità e di impotenza", ha detto il francescano.
Le ferite della Terra Santa arrivano al Meeting di Cl. I riflettori sono puntati sulla piccola comunità cristiana che cerca di resistere nonostante i conflitti e le tante difficoltà, non ultima la mancanza di lavoro perché, senza turismo religioso, i cristiani hanno perso la loro fonte di sostentamento. Padre Ielpo evidenzia allora la questione dei permessi di lavoro: "Quello che mi chiedono sempre è: 'aiutaci ad avere un permesso di lavoro in Israele, che ci permetta di andare al di là del muro, anche pochi giorni a settimana, per dare il pane ai nostri figli'. Hanno bisogno di una ragione per restare".









