Per il custode di Terra Santa, padre Francesco Ielpo, in Cisgiordania l’emergenza continua: «È drammatico e doloroso assistere al perpetuarsi di ingiustizie e violenze.
Penso anche ai villaggi o agli accampamenti delle minoranze di cui non si sa nulla» ha detto ieri al Meeting, in un dibattito con padre Gabriel Romanelli, parroco di Gaza, in video collegamento.
Il custode ha confermato che la cristianità non smobiliterà, chiedendo di cambiare strategia su Taybeh.
Secondo padre Gabriel la resilienza disturba: «A Gaza Gesù ha vinto, il mondo non vuole sentirlo ma ha vinto: restiamo e inghiottiamo le lacrime».
E Ielpo ha spiegato che in queste ore, «oltre a denunciare come continua a fare la Chiesa, si sperimenta un’impotenza di fronte a chi ti guarda.










