Dmitry Suslov a Fanpage.it: “Lasceremo gli ucraini al buio e al freddo”. La Russia verso un’escalation missilistica. “Niente cessate il fuoco, nessun compromesso territoriale”. Ma mentre a Kyiv si festeggia l’indipendenza e l’Europa dei volenterosi promette aiuto a Zelensky, a Mosca si fa la fila per la benzina. Il politologo Kolesnikov: “Il regime teme il dissenso pacifista”.
Mosca boccia il piano di pace discusso da Vlodymyr Zelensky con europei e americani: nessun ritiro dai territori occupati, nessuna zona franca. Soprattutto, nessun cessate il fuoco. Anzi, visto che Kyiv "ha osato attaccare la Russia in profondità per colpirne l’economia", la Russia scatenerà un’escalation missilistica "per infliggere all’Ucraina la maggior sofferenza possibile".
Piano di pace? No grazie A spiegare quale sia la posizione del Cremlino riguardo alle proposte negoziali delineate da Zelensky, e che Vladimir Putin aveva già bollato come "esotiche" senza elaborare, è uno degli adviser di politica estera più ascoltati dal presidente russo: Dmitry Suslov: "Non avremo più alcun freno", riferisce a Fanpage.it. "Sfrutteremo al massimo le carenze delle difese aeree nemiche e colpiremo le infrastrutture lasciando l’Ucraina al buio e al freddo nel prossimo inverno". Negoziati? Non scherziamo: "Potrebbero riprendere quando Kiev sarà sull’orlo dell’abisso. Dopo l’inverno". Non prima di sei mesi, quindi. E "non c’è alcuna possibilità che la nostra linea si ammorbidisca". La Russia vuole ottenere tutti i suoi obiettivi di guerra. L’intero Donbas, considerato "simbolo di vittoria", riduzione delle forze armate e neutralità, nessuna garanzia di sicurezza automatica né senza la partecipazione russa, un governo amico a Kyiv. In sostanza, la resa dell’Ucraina.











