Zelensky nel giorno dell'indipedenza: «Non saremo ciottoli sotto il piede di Putin»di Marta SerafiniGli ucraini non saranno ciottoli sotto i piedi di zar e governanti. Gli ucraini non si sottometteranno. Gli ucraini non saranno merce di scambio nelle dispute tra capitali. Gli ucraini non si sottometteranno a ciò in cui non credono. E di certo non rinunceranno al loro sogno. Sogno di vivere, sogno di vivere in modo indipendente». Prova a risollevare l’umore del Paese Zelensky durante la cerimonia per il 35° anniversario dell’indipendenza dell’Ucraina.Leggi qui l'articolo completo
L’irriducibile Londra. Dopo cinque premier la linea con la Russia non cambia: lo «zar» non ci fa pauradi Luigi IppolitoErano passate poche ore dall’ingresso dei carri armati russi in Ucraina, il 24 febbraio del 2022, quando l’allora primo ministro britannico, Boris Johnson, si presentò in Parlamento e annunciò che «adesso abbiamo una missione chiara: diplomaticamente, politicamente, economicamente — e alla fine, militarmente — questa barbara avventura di Vladimir Putin deve concludersi in fallimento». Allorché, con le truppe di Mosca sul punto di stringere Kiev in una morsa, uno dei più avveduti deputati dell’opposizione laburista si alzò e domandò incredulo: «Signor primo ministro, in che senso… militarmente?». Ma Johnson replicò imperterrito: «È esattamente come ho detto: Putin deve fallire militarmente».Leggi qui l'articolo completo







