"Per inerzia e non chiarezza di decisioni dell’amministrazione comunale attuale e delle precedenti si rischia di “far marcire“ una parte molto importante del tessuto urbano cittadino": è grave l’accusa che muove l’ex sindaco di Capannori Olivo Ghilarducci (nella foto) in merito all’incapacità reiterata delle amministrazioni lucchesi sul recupero della ex Manifattura. "La discussione che ha preso campo in questi giorni – spiega Ghilarducci – dà il senso della rilevanza politica del problema. Si avanzano proposte per il recupero dell’area tutte da prendere in positiva considerazione nel richiamo ad un fondamentale impegno politico di intervento nel tessuto urbano. Emerge a mio avviso in queste un difetto quello di trattare lo sviluppo di quell’area separatamente dalla prospettiva di sviluppo dell’intera città. La realtà della ex Manifattura va inquadrata in un grande complessivo progetto di recupero urbano del centro storico di Lucca che ha bisogno di una guida illuminata di altissimo livello culturale e progettuale".
Per Ghilarducci, è necessario scegliere a livello nazionale ed europeo un grande professionista o un equipe di altissimo livello che definisca per la città un nuovo piano integrato di recupero urbano. "La città di Lucca – conclude – è uno scrigno di altissimo valore. La politica deve dare gli indirizzi di lavoro ad una capacità di programmazione che sia all’altezza del grande problema di un integrato recupero urbano che possa dare indirizzi precisi anche del ruolo di prospettiva della ex Manifattura nello sviluppo dell’intera città. Successivamente nella chiarezza degli interventi vanno definiti anche i possibili ruoli delle locali realtà produttive e operative. Non si può di nuovo incorrere nell’errore di affidare solo a realtà esterne questa operazione economica importantissima".






