di
Paola D'Amico
L’Unesco nel 2025 ha istituito una giornata del Patrimonio culturale subacqueo. Sotto il pelo dell’acqua è custodita una importante testimonianza della storia della umanità
La luce solare sparisce già a mille metri di profondità. Gli abissi marini, un mondo buio, freddo, dove la pressione è altissima, coprono la maggior parte della Terra, ma restano quasi sconosciuti. Eppure, tra montagne sottomarine e fosse oceaniche, sopravvivono forme di vita uniche e paesaggi nascosti che da sempre hanno incuriosito l’essere umano. Già nel 1870 Jules Verne nel suo romanzo di fantascienza Ventimila leghe sotto i mari raccontò il viaggio affascinante e misterioso negli abissi a bordo del sottomarino Nautilus, guidato dal Capitano Nemo. Sotto la superficie dei nostri oceani, ma anche mari, fiumi e laghi si nasconde anche una parte straordinaria del patrimonio culturale dell'umanità, dai relitti antichi e insediamenti sommersi ai siti archeologici e alle tradizioni vive e conoscenze legate all'acqua. Un patrimonio che testimonia secoli di viaggi, scambi e storie condivise. Ma è sempre più vulnerabile a saccheggi, traffico illecito, cambiamento climatico, inquinamento e altre pressioni crescenti.







