Il mare è custode silenzioso delle varie epoche della storia. C’è un mondo sommerso oltre le onde, che riposa nella vastità dei fondali. Ma una volta tornato alla luce, accresce la conoscenza del passato, colmando non poche lacune nell’evoluzione dei luoghi e aprendo inevitabilmente nuovi quesiti: un’opportunità per conoscere ciò che prima si ignorava. Così, al patrimonio archeologico subacqueo di relitti pugliesi finora conosciuto si aggiunge una nuova scoperta: un relitto di epoca romana nelle acque del Salento.
La notizia è recente e, stando alle poche informazioni rese note, si tratterebbe di un importante ritrovamento al largo della costa jonico-salentina, da ascrivere alle significative tracce della romanità già riscontrabili nell’hinterland salentino. I dettagli circa l’esatta localizzazione del nuovo rinvenimento e il suo stato di conservazione non sono ancora stati divulgati. Spetterà agli enti di competenza fornire, nel corso delle prossime settimane, le note tecniche di aggiornamento.
Il dato sull’ultima scoperta proveniente dal mondo marino è riportato in una nota a firma del deputato salentino di Fratelli d’Italia, Saverio Congedo, e riguarda un cospicuo finanziamento per la tutela e la conservazione dei beni culturali. «Accolgo con grande favore – si legge nella nota di Congedo – lo stanziamento da parte del Consiglio superiore dei Beni Culturali di oltre 870mila euro per il triennio 2025-2027 a favore del patrimonio storico della provincia di Lecce, nell’ambito del Programma Triennale dei lavori pubblici per il patrimonio culturale italiano. Tali risorse – si specifica – saranno così ripartite: 780mila euro per il progetto “Scavo e recupero urgente del carico e messa in sicurezza del relitto della nave oneraria a largo di Gallipoli” e i restanti 92.400 euro per il progetto “La Città parallela: progetto di valorizzazione Cimitero Monumentale” di Lecce.










