HomeBolognaCronacaLo stop ad Archiviozeta. Cala l’ultimo sipario sul cimitero della FutaLa chiusura con ’Il processo’, in scena con le repliche finali, tutte sold-out. Tanti giovani nel pubblico per l’addio della compagnia dopo 23 anni.Enrica Sangiovanni e Gianluca Guidotti durante uno spettacolo al cimitero della FutaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSono le tre del pomeriggio e un centinaio di giovani si muove in fila indiana lungo i terrazzamenti del cimitero della Futa. Si raccolgono accanto alla biglietteria, sotto il sole, lungo le scale. Aspettano di assistere all’ultima giornata di recite, sold out, de ’Il processo’ di Franz Kafka.

Quello di domenica è stato l’ultimo atto del lavoro della compagnia bolognese Archiviozeta: un viaggio durato 23 anni e interrotto da una lettera della Volksbund Deutsche Kriegsgräberfürsorge, l’organizzazione tedesca che si occupa della cura dei cimiteri di guerra. Una decisione maturata, si legge nella lettera, dopo le "critiche molto aspre" espresse da familiari e dipendenti.

Per 23 anni Archiviozeta, fondata e diretta da Enrica Sangiovanni e Gianluca Guidotti, ha lavorato sulla memoria, scegliendo gli autori cardine del Novecento e portandoli nei luoghi che quella memoria ancora la custodiscono. Non soltanto il cimitero della Futa (dove in tutto ha radunato 70mila spettatori), ma i musei della Resistenza, i paesi e le località che punteggiano la Linea Gotica. Spazi in cui il teatro ha cercato di riaprire le ferite e di interrogarne il silenzio.