HomeFirenzeCronacaStop al teatro nel cimitero militare. Manetti: "Cerchiamo un accordo"Invito a considerare la natura particolare degli spettacoli messi in scena all’interno del sacrario della Futa.L’assessora regionale alla Cultura, Cristina Manetti, ha scritto una lettera all’ambasciata tedescaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPer chiedere un ripensamento in merito allo stop, dal prossimo anno, alle rappresentazioni teatrali nel cimitero militare germanico della Futa, ora si muove anche la Regione, con l’assessore alla cultura Cristina Manetti. Che ha scritto una lettera all’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania, indirizzata all’ambasciatore Thomas Bagger e alla console generale Susanne Welter. Il Volksbund Deutsche Kriegsgräberfürsorge, organizzazione tedesca per la cura dei cimiteri di guerra ha comunicato nei giorni scorsi alla compagnia teatrale Archiviozeta, da oltre vent’anni promotrice nei grandi spazi del cimitero rappresentazioni che hanno raccolto grandi consensi di pubblica e di critica, che dal 2026 questa attività non sarà più consentita. Facendo riferimento alla particolare natura dei cimiteri e alla sensibilità dei familiari dei caduti.

"Le motivazioni espresse meritano pieno rispetto e considerazione – sottolinea nella lettera l’assessore Manetti –. Proprio per questo riteniamo opportuno un ulteriore confronto prima che la decisione diventi definitiva". E invita a considerare la particolare esperienza maturata alla Futa nel corso di oltre vent’anni, dove le iniziative teatrali hanno rappresentato un’esperienza culturale non riconducibile semplicemente alla dimensione dell’intrattenimento: "Il teatro può essere percepito come estraneo alla natura di un cimitero qualora venga inteso nella sua accezione più ordinaria – scrive Manetti –. Può però assumere una funzione profondamente diversa quando viene utilizzato come strumento di riflessione sulla guerra, sulla violenza, sulla responsabilità, sulla memoria e sulle conseguenze della storia europea".