Il 18 e 19 settembre Chianciano Terme ospiterà il 69° Congresso Nazionale di Medicina Termale, con sessione internazionale, insieme a un modulo di insegnamento del Master in Medicina Termale dell’Università di Pisa.
Chianciano diventa per due giorni un luogo di incontro tra professionisti, ricerca e formazione avanzata, recuperando quella vocazione scientifica che per decenni ha accompagnato la notorietà delle sue acque e delle sue strutture termali. Ed è probabilmente proprio questo il significato più importante dell’appuntamento: riportare il termalismo fuori da una lettura esclusivamente turistica e restituirgli il suo legame con la medicina, l’università, la prevenzione e la conoscenza. Per una città che sta cercando di ridisegnare il proprio futuro, il congresso rappresenta quindi qualcosa di più di un evento di settembre.
È l’occasione per tornare a raccontare Chianciano attraverso ciò che la rende diversa da molti altri territori: una storia termale riconosciuta, strutture nate intorno alle acque e la possibilità di trasformare questa eredità in un elemento contemporaneo di ricerca, formazione e sviluppo. La giunta ha riconosciuto formalmente il carattere particolare dell’iniziativa e ha approvato all’unanimità la ripartizione del contributo comunale nelle due tranche da 5 mila euro, dichiarando la deliberazione immediatamente eseguibile. Il 18 e 19 settembre, dunque, Chianciano non ospiterà semplicemente un congresso: tornerà a parlare il linguaggio che più le appartiene, quello delle terme come luogo di salute, scienza e futuro.







