HomeArezzoCronacaPunto nascita, lettera al ministro: "Basta tagli vogliamo certezze"Il Garante per l’Infanzia della Regione Scaramelli chiede di salvare il reparto e rilancia sui disagi per le madriAlcuni degli operatori del punto nascita della GrucciaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl diritto alla salute e alla sicurezza dei nascituri non può sottostare a tagli di bilancio né piegarsi ad una mera logica numerica. Contro le sforbiciate ai punti nascita, che minacciano anche il reparto dell’ospedale di Santa Maria alla Gruccia, il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Toscana Stefano Scaramelli prende carta e penna e scrive una lettera ufficiale al Ministro della Salute Orazio Schillaci e al Comitato Percorso Nascita Nazionale.

Una presa di posizione forte contro l’applicazione rigida del Decreto Ministeriale 70/2015 che fissa a 500 parti annui la soglia minima per il mantenimento dei reparti. Una norma che rischia di penalizzare fortemente la sanità di prossimità nella regione e, prosegue Scaramelli, "aumenta il rischio clinico per neonati e gestanti costretti a trasporti d’urgenza su tratte stradali critiche". E avvalora quanto scritto ricordando che ignorare la conformazione geografica della "Toscana diffusa" in nome di parametri standardizzati viola gli articoli 3 e 24 della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia, che impongono la preminenza dell’interesse del minore e il diritto al livello più elevato di salute, senza discriminazioni geografiche.