Le accuse: imbrattamento di edifici storici, travisamento e oltraggioRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciCominciata da qualche giorno, la rimozione delle scritte comparse a luglio sui muri di case e palazzi. Una delle prime a essere cancellata, la più grossa, è quella sulla facciata della Prefettura. Intanto sono in arrivo le denunce per vari reati. Erano più di 50 le scritte, per lo più contro la polizia e per chiedere "giustizia per Abderrahim Fakir", morto a Bologna durante un’operazione delle squadre Volanti, che erano state contate dall’amministrazione comunale in centro a Pisa. Erano apparse dopo la manifestazione (secondo la questura alcune sarebbero state fatte anche ’in diretta’) che si era tenuta circa un mese fa in città.

L’assessore Elena Del Rosso aveva dato "input, già dal giorno seguente, per la rimozione: ci sono però i tempi tecnici di un lavoro che richiede impegno e risorse", aveva spiegato. Secondo una prima stima sono decine, oltre 50, tra cui quella alla Prefettura, la più evidente. "Dispiace moltissimo dover spendere diverse migliaia di euro per la pulizia, soldi che avremmo potuto destinare ad altro", le sue parole. "La pulizia è cominciata non appena abbiamo avuto l’ok della Soprintendenza", ha aggiunto ieri l’assessore.