La crisi climatica mette a dura prova le comunità, la vegetazione e la disponibilità d’acqua, ricordando quanto gli spazi verdi siano fondamentali. Questi polmoni, come il Parco Nord Milano, sono vere e proprie oasi in grado di mitigare il calore delle città, ma anche i boschi soffrono: per questo servono interventi concreti di adattamento e gestione delle risorse. "In questi mesi stiamo vedendo concretamente come morde la crisi climatica e intacca il benessere delle comunità umane e tutte le trame viventi che hanno casa nel parco - spiega il presidente Marzio Marzorati -. Questa è un’oasi importantissima perché qui la temperatura notturna è stata molto bassa: 21 gradi anche nelle notti tropicali che hanno attanagliato l’estate milanese". Nonostante ciò anche i boschi del polmone metropolitano stanno soffrendo. "La mancanza di acqua oggi è un allarme grandissimo per tutte le aree protette. Non possiamo più aspettare e non ci sono più zone al riparo. Pensiamo ai grandi incendi che hanno colpito l’Europa. Sono saltati tutti gli equilibri. Abbiamo una grande responsabilità. Possiamo solo agire. E il Parco Nord Milano è pronto a un grande investimento per contrastare la crisi climatica e creare processi di adattamento". Un pacchetto di azioni strategiche e coordinate perché il parco continui a essere "un rifugio climatico per le città, utile a tutte le specie viventi e soprattutto alla specie umana".