HomeCronacaAssolto l’ex br. Buttare i fiori del Duce? Il giudice: non è reatoComo, Bellosi tolse l’omaggio da una teca con Mussolini. E ora rilancia: "Lì andrebbe un monumento per i partigiani".Cecco Bellosi, 77 anni, con il suo avvocato Davide SteccanellaRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciNon ci sono prove che sia stato lui a "frantumare" quella teca, mentre lui stesso ha ammesso di aver strappato via i fiori, "compiendo un gesto simbolico in un luogo altrettanto simbolico e come tale particolarmente divisivo per la sua valenza storica, culturale e politica". Un gesto che "non si ritiene possa assumere di per sé una valenza penale".
Lo scrive il giudice del Tribunale di Como, Alessandra Mariconti, nelle motivazioni della sentenza con cui, lo scorso 19 giugno, ha assolto "per non aver commesso il fatto" Cecco Bellosi, 77 anni, in passato militante di Potere operaio e delle Brigate Rosse e che era finito a processo con l’accusa di avere danneggiato, nella notte del 28 aprile del 2023, la teca che davanti a Villa Belmonte, a Giulino di Mezzegra, sul lago di Como, conteneva le foto di Benito Mussolini e di Claretta Petacci, che là furono fucilati il 28 aprile 1945.










